CIJ, TTO o Laser? Quale tecnologia scegliere per la codifica delle carni confezionate
Scegliere la soluzione giusta tra le tecnologie di marcatura alimentare è una decisione che condiziona la produttività della linea, i costi operativi e la conformità normativa per gli anni successivi. Non esiste una soluzione universale: ogni sistema ha vantaggi e limiti specifici, legati al tipo di confezione, alla velocità della linea e al materiale del packaging.
Sono tre le tecnologie che dominano nel confronto tra i metodi di marcatura alimentare: il getto d’inchiostro continuo (CIJ), il trasferimento termico (TTO) e il laser CO2. Questo articolo le analizza nel contesto del confezionamento delle carni, con dati su costi, integrazione e requisiti normativi.
Perché la scelta della tecnologia di marcatura è decisiva nel settore carne
Cosa si stampa sulle confezioni di carne?
Con il termine tecnologie di marcatura della carne si intende l’insieme dei sistemi utilizzati per stampare dati variabili sulle confezioni: date di scadenza, numeri di lotto, orari di confezionamento, pesi netti e lordi, codici a barre e informazioni di tracciabilità. Questi dati cambiano a ogni ciclo e devono essere stampati durante il processo produttivo, in modo leggibile e conforme alle normative vigenti.
Quali fattori guidano la scelta?
La scelta tra le diverse soluzioni di codifica del food dipende dal materiale della confezione (film flessibile, vaschetta rigida, shrink wrap), dalla velocità della linea, dallo spazio disponibile e dal budget operativo. Sbagliare tecnologia significa ritrovarsi con fermi macchina, stampe illeggibili o costi nascosti che si accumulano nel tempo.
Trasferimento termico (TTO): come funziona e dove si applica
Il processo di stampa TTO
La tecnologia TTO food packaging (Thermal Transfer Overprint) utilizza una testina riscaldata che trasferisce l’inchiostro da un nastro (ribbon) alla confezione. La stampa richiede il contatto diretto tra testina, nastro e materiale, con una contropressione da rullo. Il risultato è una stampa nitida, adatta soprattutto a film flessibili guidati con precisione in confezionatrici verticali o orizzontali.
Limiti del TTO nelle linee di confezionamento della carne
Il TTO funziona bene su film piatti e tesi, ma presenta limiti su superfici irregolari o con cambi frequenti di formato. Non stampa su vaschette rigide, vetro o shrink wrap. Ogni cambio di materiale può richiedere la sostituzione del ribbon e una ricalibrazione. Per le linee che lavorano con diversi tipi di confezione, questa rigidità rappresenta un vincolo.
Marcatura laser: vantaggi e criticità nel packaging della carne
Come funziona la marcatura laser CO2?
I laser a CO2 operano tra 9,3 e 10,6 µm, per incidere o alterare la superficie del packaging. Il laser non applica inchiostro: rimuove materiale (ablazione) o modifica il colore della superficie. Il vantaggio principale è l’assenza di consumabili durante il funzionamento.
Perché il laser può essere un rischio sui film sottili?
Nel settore “carne”, la tendenza a ridurre lo spessore dei film crea un problema specifico: l’energia del laser rischia di perforare le pellicole sottili, compromettendo la tenuta della confezione. L’installazione richiede sistemi di aspirazione per i vapori di ablazione, che possono essere tossici. Se il materiale cambia, il laser potrebbe non essere più compatibile senza sostituire la sorgente.
CIJ: la tecnologia inkjet per il confezionamento alimentare
Come funzionano le stampanti inkjet alimentari?
CIJ è la tecnologia Continuous Inkjet. Micro-gocce d’inchiostro vengono proiettate verso la confezione senza contatto, a una distanza fino a 20 mm. Le gocce, caricate elettricamente, compongono caratteri, codici e date sul packaging. Le stampanti inkjet CIJ stampano su quasi tutti i materiali: film, plastica, cartone, vetro e superfici irregolari come lo shrink wrap.
Vantaggi operativi del CIJ nelle linee carne
I sistemi CIJ di nuova generazione non richiedono cicli di pulizia grazie alla sigillatura automatica dell’ugello: l’inchiostro non si secca durante le pause e il riavvio è istantaneo. Consumano in media 36 watt e funzionano senza manutenzione per i primi 5 anni. L’integrazione avviene tramite OPC UA e PLC integrati, con gestione da display touch.
Costi operativi e conformità normativa degli inchiostri food
Quanto incide il sistema di marcatura sul costo totale?
Il costo totale delle tecnologie di marcatura della carne non si limita al prezzo di acquisto. Comprende consumo di inchiostro o ribbon, solvente, energia, manutenzione e costi dei fermi. I sistemi CIJ di nuova generazione consumano circa 2,7 ml di solvente all’ora, contro i 6-10 ml/ora dei modelli tradizionali. Su 6.000 ore annue, il risparmio supera i 43 litri. Le cartucce si svuotano al 100% e sono in polietilene riciclabile.
Normative sugli inchiostri a contatto con packaging alimentare
Gli inchiostri per le linee carne devono rispettare normative specifiche: FDA, Regolamento EU 1935/2004 e Ordinanza svizzera 817.023.21 sui materiali a contatto con gli alimenti. La scelta dell’inchiostro dipende dal materiale, dalle condizioni ambientali (temperatura, umidità, sterilizzazione) e dal tipo di contatto con l’alimento.
Domande frequenti sulla marcatura delle carni confezionate
Il TTO può stampare su vaschette rigide o shrink wrap?
No. Il TTO richiede una superficie piatta e una contropressione da rullo. Vaschette rigide e shrink wrap hanno superfici irregolari incompatibili con questa tecnologia.
Gli inchiostri CIJ per il food sono certificati per il contatto con gli alimenti?
Gli inchiostri alimentari sono formulati secondo FDA, Regolamento EU 1935/2004 e Ordinanza svizzera 817.023.21. La scelta viene fatta caso per caso, in base al tipo di contatto e alle condizioni di utilizzo.
Il laser è adatto a tutti i tipi di film per carne?
No. Sui film sottili il laser rischia di perforare la pellicola. Se il materiale cambia, potrebbe servire una sorgente diversa, con costi rilevanti.
Come individuare la tecnologia giusta per la vostra linea
La scelta tra CIJ, TTO e laser nel confronto tra tecnologie di marcatura alimentare dipende dalla vostra linea: tipo di confezione, materiale, velocità produttiva e normative da rispettare. Una valutazione tecnica sul campo resta il modo più affidabile per evitare errori di investimento.
Sis.Ma Srl è distributore esclusivo in Italia dei sistemi Leibinger. Con oltre 30 anni di esperienza e assistenza tecnica diretta, Sis.Ma affianca le aziende nella scelta della tecnologia giusta. Per una valutazione sulla vostra linea, potete richiedere una consulenza tecnica senza impegno.