Sistemi di marcatura, codifica ed etichettatura industriale

Marcatura Industriale nel settore Chimico

Per poter effettuare una puntuale marcatura dei prodotti chimici (igiene personale, cosmesi, detergenza, sanificazione e igienizzazione) siano essi corrosivi o non, è necessario disporre di marcatori industriali affidabili e sicuri. Il settore chimico, in particolare, deve poter fare affidamento su sistemi di applicazione di etichette e marcature efficaci per prodotti fragili e pericolosi, e in grado di rispondere alle esigenze di etichettatura di scatole o pallet.

Normative che regolano la marcatura dei prodotti chimici

È il CLP, ossia il sistema per la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio a definire la normativa in merito alla marcatura dei prodotti chimici. Entrato in vigore a partire dal 1° giugno 2015, questo sistema impone a qualunque impresa impegnata nel commercializzare sostanze chimiche pericolose all’interno dell’SEE (Spazio Economico Europeo) di seguire due regole. In primo luogo, le sostanze chimiche devono essere classificate, etichettate e imballate in base a quanto previsto dal CLP, con le aziende tenute a informare gli utenti dell’avvenuta classificazione. La seconda regola stabilisce che l’etichettatura e l’imballaggio debbano essere effettuate in conformità a quanto stabilito dallo stesso CLP.

Le applicazioni più comuni

I migliori marcatori industriali per codifica e marcatura devono poter essere gestiti nel quotidiano, assicurando la massima efficienza anche in condizioni ambientali difficili, distinguendosi per i risultati ottenuti a livello di identificazione e tracciabilità. Prendendo in considerazione il settore chimico, il regolamento CLP ha introdotto un dettagliato sistema di classificazione ed etichettatura in riferimento alle sostanze chimiche pericolose. Tale sistema prevede l’impiego di nuovi pittogrammi a forma di diamante rosso (su sfondo bianco). In precedenza, invece, i simboli si caratterizzavano per la forma quadrata e il colore arancione. Nello specifico, i pittogrammi utilizzati oggi sono: Comburente, Corrosivo, Grave pericolo per la salute, Tossicità acuta, Infiammabile, Esplosivo, Gas sottopressione, Pericoloso per l’ambiente e Pericoloso per la salute/per lo strato di ozono.

Marcatura Industriale del settore chimico: le opzioni più adatte

La stampa industriale, in generale, deve allo stesso tempo garantire precisione, efficacia, resistenza all’usura e risparmio in termini di tempi e costi. Quanto appena scritto è ancora più importante prendendo in esame la marcatura industriale nel settore chimico. Occorre tenere conto che, perché i risultati siano all’altezza delle aspettative, i metodi di stampa ed etichettatura devono variare a seconda della tipologia di contenitore utilizzata, al contenuto e alle informazioni da trasmettere. I marcatori a getto di inchiostro continuo (InkJet), ad esempio, rappresentano stampanti a elevata velocità basati sul metodo “Non-Contact”, e trovano applicazione, nello specifico, nelle operazioni di marcatura dei “Dati Variabili”, ossia “lotti, date di scadenza, codici a barre, loghi grafici e QR-code”. Dal canto loro, i marcatori laser si rivelano una soluzione ottimale quando l’esigenza è praticare la marcatura di contenitori e imballaggi in carta, cartone, plastica e vetro.

SIS.MA S.R.L. si propone come azienda di riferimento per le realtà industriali alla ricerca di macchinari da destinare alla marcatura, etichettatura e codifica. L’esperienza ventennale maturata sul mercato consente a SIS.MA S.R.L. di rispondere alle necessità dei diversi settori industriali attraverso diverse tipologie di sistemi di marcatura. Per maggiori informazioni, sarà possibile rivolgersi direttamente a SIS.MA S.R.L., utilizzando i contatti illustrati in questa pagina.

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