Sistemi di marcatura, codifica ed etichettatura industriale

Etichettatura Uova: perché è importante

 

In ambito alimentare, la marcatura e l’etichettatura giocano un ruolo fondamentale. Grazie alle informazioni riportate sull’etichetta, il consumatore è posto nelle condizioni di conoscere le caratteristiche del prodotto, di tracciare in modo univoco l’alimento (compresa la sua filiera produttiva) e di fare una scelta consapevole d’acquisto in linea con le esigenze personali e familiari. 

Per le uova, l’etichettatura concretizza una vera e propria carta d’identità, grazie alla quale non ci sono più segreti per questo alimento ricco di sali minerali e fonte di zinco. Ecco una breve guida per saperne di più sul codice alfanumerico stampato sul guscio e sulle informazioni in etichetta. 

 

Come leggere il codice delle uova? 

 

Il guscio delle uova e la confezione che le contiene sono uno scrigno di preziose informazioni. Infatti, ogni uovo presenta sul guscio un codice alfanumerico e la data di scadenza (fissata per legge al 28° giorno dalla data di deposizione delle uova). Il codice  indica, innanzitutto, il tipo di allevamento (biologico, all’aperto, a terra o in gabbia). Più nel dettaglio, il numero 0 contraddistingue le uova biologiche, mentre il numero 1 identifica gli allevamenti all’aperto. Se compare il numero 2, le galline sono allevate a terra. Il numero 3 è sinonimo di allevamento in gabbia.  

Segue nel suddetto codice alfanumerico l’indicazione della sigla del Paese in cui l’uovo è stato deposto (IT per l’Italia), del codice Istat del comune di produzione, del codice della provincia di produzione e del numero identificativo dell’allevamento.  

Grazie a questi dati, diventa semplice ed intuitiva l’identificazione del sistema di allevamento e dello stabilimento di produzione. Per quanto riguarda l’etichettatura delle uova, sulla fascetta che circonda la confezione delle uova deve essere apposto un sigillo di garanzia. Sull’etichetta devono essere riportati la denominazione del prodotto e della categoria, il peso, il termine e le condizioni di conservazione. Non possono mancare, infine, il marchio CE, il paese di provenienza e la ragione sociale del centro di imballaggio con l’indirizzo e il numero del lotto di produzione.  

 

Etichettatura delle Uova: la normativa 

 

La normativa sull’etichettatura e marcatura delle uova è molto ampia, tra regolamenti comunitari e norme nazionali che, nel corso del tempo, hanno ampliato o modificato l’impianto normativo originario. L’obbligatorietà dell’etichettatura delle uova è sancita dal Regolamento CE numero 2295 del 2003. Le specifiche informazioni che devono essere riportate sulla confezione e sul guscio sono invece esplicitate dal Regolamento CE 1028 del 2006. Va citato anche il Regolamento UE numero 1169 del 2011 che stabilisce come le uova, in quanto prodotto mono-ingrediente, non necessitino della dichiarazione nutrizionale.  

Secondo la normativa vigente, le informazioni riportate sull’etichetta devono rispondere a determinati principi. Devono essere chiare, ossia non devono dare adito a dubbi o errori. Devono essere facilmente leggibili, ovvero devono presentare dimensioni tali che consentano una lettura agevole dei dati. E, da ultimo, deve essere soddisfatto il requisito dell’essere indelebile, ossia le informazioni devono essere visibili per tutta la vita del prodotto.  

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