Sistemi di marcatura, codifica ed etichettatura industriale

Etichettatura Energetica: cos’è e a quali prodotti si applica

 

L’etichetta energetica è un documento che riporta la classificazione di determinati prodotti in base alle loro caratteristiche e ai loro consumi di energia. Con questa classificazione si fornisce al consumatore un elemento importante per la scelta in fase di acquisto. Una classe energetica elevata permette infatti di ottenere un risparmio rilevante in bolletta, senza per questo rinunciare all’efficienza del prodotto.  

La normativa di riferimento per l’etichettatura energetica è europea, e consiste in Regolamenti che non necessitano di essere recepiti dai singoli paesi per entrare in vigore. Le norme, che sono state più volte modificate negli ultimi anni, sono specifiche per ciascun prodotto e stabiliscono la struttura che l’etichetta deve avere e quali dati deve contenere.  

L’obbligo di esporre l’etichetta energetica ha anche lo scopo di spingere le aziende a migliorare le caratteristiche dei loro prodotti per quanto riguarda il risparmio energetico. 

 

Prodotti che richiedono l’etichetta energetica 

 

I prodotti per i quali vige l’obbligo di esporre l’etichetta energetica sono la gran parte di quelli di uso domestico, ma anche apparecchi per uso professionale, che abbiano un impatto sul consumo di energia durante l’uso. 

Quindi sono interessati, oltre ai grandi elettrodomestici, anche apparecchi più piccoli che sono alimentati dalla rete elettrica. Devono esporre l’etichetta lavatrici, asciugatrici e lavasciuga, lavastoviglie, frigoriferi e congelatori, forni e cappe per la cucina.  

Sono inoltre soggetti all’obbligo tutte le sorgenti luminose, caldaie, scaldabagni e condizionatori, televisori e monitor, stufe e caminetti. Gli apparecchi per uso professionale inclusi nella lista sono frigoriferi e congelatori a vendita diretta, armadi frigoriferi.  

Sono esonerati dall’obbligo i prodotti di seconda mano, se non provenienti da un paese terzo, e i mezzi di trasporto per persone o cose. 

 

Etichettatura Energetica 2021: cos’è cambiato? 

 

Il sistema di etichettatura utilizzato in precedenza era basato su una scala che andava da A+++ a G, dal più al meno efficiente. Questo sistema aveva perso nel tempo gran parte della sua efficacia per la saturazione delle tre classi di efficienza energetica più elevate. L’etichetta rischiava di essere poco chiara e quindi poco utile al consumatore.  

L’unione Europea ha deciso quindi di tornare all’iniziale scala di classificazione, che andava da A a G. I nuovi regolamenti delegati sono stati pubblicati alla fine del 2019 e sono entrati in vigore, per quasi tutti i prodotti dal 1° Marzo 2021. Tutti i dispositivi sono stati classificati con i nuovi criteri e può capitare che un modello precedentemente in classe A o superiori sia attualmente in un’altra classe. 

La classe A è stata infatti lasciata all’inizio vuota, pronta a ospitare prodotti ancora più efficienti degli attuali. Altra interessante caratteristica della nuova etichetta è la presenza di un QR-code, scansionabile con un comune smartphone per visualizzare ulteriori caratteristiche non commerciali del prodotto.  

L’etichetta energetica deve sempre essere esposta sui prodotti in vendita, anche se ancora imballati. Deve naturalmente essere in buone condizioni e chiaramente leggibile, realizzata quindi con materiali di qualità, inalterabili e duraturi. A questo scopo possono essere utilizzate apposite Etichettatrici, come quelle offerte da SIS.MA, azienda dotata di grande esperienza e affidabilità nel settore della marcatura e dell’Etichettatura Industriale. 

 

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