Sistemi di marcatura, codifica ed etichettatura industriale

Cosa sono i prodotti fitosanitari e come etichettarli

Con il termine prodotti fitosanitari si intendono tutti quei preparati a base di una o più sostanze in grado di proteggere le piante dagli organismi che le danneggiano e dalle conseguenze che questi organismi hanno sui vegetali. Essi possono essere utilizzati sia a livello professionale in agricoltura o florivivaistica sia a livello domestico per la cura delle piante ornamentali.  

Con l’entrata in vigore nel gennaio 2009 del Regolamento (CE) 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (CLP), anche i fitofarmaci devono rispettare nuove norme di etichettatura, in quanto contenenti sostanze chimiche pericolose per la salute dell’uomo e per l’ambiente. Tali sostanze, in base alla natura del pericolo, sono divise dal Regolamento CLP in tre classi di pericolo, a loro volta suddivise in categorie che ne specificano la gravità: pericoli fisici, pericoli per la salute, pericoli per l’ambiente. 

 

Prodotti Fitosanitari: cosa sono? 

I prodotti fitosanitari – noti anche come fitofarmaci, pesticidi, agrofarmaci o antiparassitari – sono i preparati che difendono le piante dall’attacco di organismi nocivi, che controllano e limitano lo sviluppo delle erbe infestanti e che regolano i processi fisiologici delle piante.  

Si tratta di miscele e, come tali, sono composti da una o più sostanze attive, da coadiuvanti e da coformulanti. Le sostanze attive agiscono sugli organismi nocivi o sui vegetali, i coformulanti riducono la concentrazione della sostanza attiva mentre i coadiuvanti aumentano l’efficacia delle sostanze attive e ne favoriscono la distribuzione. 

 

Classificazione degli Agrofarmaci 

In base alla loro attività, gli agrofarmaci si suddividono in categorie:

  • Diserbanti, che controllano e limitano le piante infestanti;
  • Fitoregolatori, che modificano determinati processi naturali delle piante;
  • Fisiofarmaci, che curano o prevengono determinate fisiopatie;
  • Repellenti, che tengono i parassiti lontani dalle piante;
  • Insetticidi, impiegati per la lotta contro gli insetti dannosi come mosche, cocciniglie, afidi, ecc.;
  • Acaricidi, utilizzati per la lotta contro gli acari come il ragnetto rosso e il ragnetto giallo;
  • Fungicidi o anticrittogamici, che combattono le malattie delle piante causate da funghi o crittogame come ad esempio peronospora, oidio, botrite;
  • Nematocidi, usati per combattere i nematodi o anguillule; limacidi o molluschicidi, impiegati per la lotta contro limacce e chiocciole;
  • Rodenticidi, usati per la lotta contro i roditori;
  • Battericidi, che combattono malattie causate da batteri;
  • Fumiganti, che agiscono sotto forma di gas o vapore contro vari parassiti vegetali e animali. 

 

Etichette Prodotti Fitosanitari: cosa non può mancare 

Secondo il Regolamento CLP, ogni contenitore di prodotto fitosanitario deve essere dotato di un’etichetta che contenga le informazioni necessarie a un utilizzo sicuro del prodotto stesso, in modo da evitare rischi sia per la salute di chi adopera l’agrofarmaco sia per l’ambiente circostante.

Sull’etichetta, che deve essere autorizzata dal Ministero della Salute prima dell’immissione del prodotto sul mercato, devono essere riportati alcuni dati obbligatori, tra cui: denominazione commerciale del preparato, identificazione dei singoli componenti, pittogrammi di pericolo, indicazioni di pericolo, avvertenza, consigli di prudenza. Inoltre, è importante che le etichette apposte sulle confezioni riportino tali dati in maniera chiara e facilmente leggibile, che siano ben aderenti al contenitore e che non si rovinino col passare del tempo. 

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