Sistemi di marcatura, codifica ed etichettatura industriale

Il glossario dei codici per la codifica industriale

Nel mondo della codifica industriale c’è un grande utilizzo di nomi alfanumerici e ciò potrebbe creare molta confusione. Attraverso questi codici però si ha la chiave di accesso per una serie di informazioni importanti per conoscere un prodotto e accertarsi della loro destinazione. Impariamo quindi a conoscerli insieme!

Codici a Barre Lineari 1D

I codici a barre lineari 1D sono dei codici prodotto univoci e identificativi. I più comuni sono 128 e EAN 13, i quali una volta scansionati riferiranno una grande serie di informazioni precise come il prezzo e la localizzazione. Gli 1d sono lineari mentre i 2d sono bidimensionali, la differenza sta nel fatto che i primi possono essere letti solo in un verso mentre i barcode 2d in entrambe le direzioni. Ne fanno parte, ad esempio, i codici QR e Datamatrix.

Codici a Barre EAN

Il codice a barre EAN è un codice univoco destinato al cliente finale, costituito da un prefisso, un codice del fabbricante, il codice prodotto e una cifra di controllo. Un esempio noto è il codice a barre che alla cassa permetterà di riconoscere il prodotto e il suo prezzo ma ne esistono anche tanti altri. Questo è famoso anche con il nome di codice a barre EAN 13, scansionato da un comune lettore e che viene attaccato sui prodotti ma anche sui colli per gli imballaggi. Quando il codice a barre EAN 13 è troppo grande rispetto alla dimensione dell’oggetto, viene sostituito con il codice a barre EAN 8, che praticamente funge allo stesso modo ma ha molti meno numeri.

Codice ITF

L’ITF è un codice a barre molto comune nel settore degli imballaggi e viene adottato a livello globale perché chiaro e preciso anche su materiali difficili come il cartone ondulato. All’interno si trovano 14 numeri e non è cosa rara trovare l’ASCII completo, un codice universale utilizzato per la codifica.

Codabar

Il codabar è un codice comune fin dagli anni ’70, epoca in cui era difficile avere una stampante a portata di mano e perciò era necessario trovare dei codici semplici da battere anche a macchina. Ancora oggi viene utilizzato nella logistica ma soprattutto nelle librerie di tutto il mondo e sui prodotti sanitari come le sacche del sangue (ma ciò accade perlopiù negli States).

GS1 Databar

Il GS1 Databar non è molto frequente in Italia e ha una storia relativamente recente visto che è stato introdotto solo nel 2001 dagli Stati Uniti d’America (e tuttora è molto comune in questo territorio). È impiegato soprattutto nei punti vendita per riconoscere prodotti di piccole dimensioni.

Codici a Barre Bidimensionali 2D

I codici a barre bidimensionali sono stati creati per contenere un grande quantitativo di informazioni, molte più rispetto ai codici lineati. All’apparenza è costituito da moduli neri che si incastrano su un fondo bianco e può essere letto da un apposito lettore QR o da uno smartphone proprio per la sua particolarità.

Codice QR

Il codice QR è molto versatile e utilizzato in molti settori come cosmetica, informatica, logistico, industriale, ecc. Negli ultimi anni è sempre più comune anche nei ristoranti (visione menù digitale) e in campo sanitario (per il vaccino Covid-19).

Codice Datamatrix

Il codice Datamatrix è molto piccolo e ciò lo rende ideale per oggetti compatti e discreti come documenti, beni di dimensioni ridotte, ecc. Esteticamente molto simili ai precedenti.

Aztec Code

Gli Aztec sono codici 2D comuni nei settori di imbarco come, ad esempio, trasporti e biglietti aerei. Rispetto agli altri non hanno bisogno di uno spazio bianco intorno e perciò facilmente leggibili anche in caso di stampa a bassa risoluzione.

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