Sistemi di marcatura, codifica ed etichettatura industriale

TTO: Marcatura a Trasferimento Termico

La tecnica della marcatura a trasferimento termico (TTO) si basa sul riscaldamento della testina di stampa per lasciare la traccia di inchiostro sulla superficie, generando stampe ad alto contrasto. Siccome i dati vengono creati in itinere durante la produzione, gli errori sono pressoché azzerati e la facilità di impiego del marcatore termico diventa estrema. I dati e i codici stampati sono molto resistenti. Pertanto, questo processo viene impiegato per gli imballaggi e per le etichette (anche in virtù della velocità con cui i dati possono essere istantaneamente modificati e inseriti).

Vantaggi e Materiali della Marcatura a Trasferimento Termico

Senza dubbio il primo dei vantaggi della marcatura a trasferimento termico è la velocità di realizzazione: grazie alla possibilità di cambiare i dati di stampa in tempo reale, si evitano interruzioni in fase di produzione e pertanto i tempi si riducono sensibilmente. Anche la flessibilità è un vantaggio interessante dato dal fatto che con la TTO i prodotti vengono marcati sia da fermi che in movimento. Inoltre, la qualità risulta davvero eccellente perché la stampa appare nitida, in alta risoluzione e molto resistente agli agenti aggressivi esterni. La TTO è soprattutto prediletta per la stampa di etichette, imballaggi flessibili, barcode, QR-code.

Come funziona la tecnologia a Trasferimento Termico

La tecnologia a trasferimento termico funziona attraverso delle apposite stampanti industriali. Queste macchine sono dotate di un alloggiamento ove trovano spazio la carta a modulo continuo le etichette. Sono molto pratiche e semplici da usare: con un solo gesto di inserisce la bobina, cui poi segue il nastro di stampa, la cui estremità è collegata alla testina; questa è formata da resistenze termiche che riscaldandosi, depositano l’inchiostro presente sul nastro o sull’etichetta in carta chimica sulla superficie di stampa.

Marcatori a Trasferimento Termico Industriali

I marcatori a trasferimento termico industriali funzionano esattamente come le stampanti termiche descritte sopra ma, essendo contestualizzate in un ambiente lavorativo, vengono predisposti come periferiche che possono essere comandate da un PC o altri device, con collegamento via cavo, wireless o internet. Dopo essersi connessi, per cominciare la stampa termica si devono caricare i materiali di consumo, regolare guide e pressione e posizione il sensore che determina il passo di stampa. A questo punto si procede con la calibrazione automatica e infine si impostano il tipo di stampa, la temperatura ottimale e i dettagli da inserire e voilà: il software procede all’inserimento e alla messa in stampa.

Stampante a Trasferimento Termico per Etichette

Le stampanti a trasferimento termico per etichette, invece, sono delle macchine stampanti ad un solo colore che sfruttano il riscaldamento rapido delle resistenze termiche collocate a formare la testina di stampa. Come fanno? Attraverso questi dot riscaldati, viene fatto depositare l’inchiostro contenuto nel ribbon (un film plastico che scivola attraverso un peculiare supporto inserito nella stampante termica che, allorché passa sotto la testina di stampa, trasferisce parte del colore) sull’etichetta e il gioco è fatto. Rapido, preciso, con un risultato nitidi e senza refusi. Questo tipo di etichettatrici viene impiegato proprio per la capacità di creare codici ad alto contrasto. Le etichettatrici termiche sono generalmente dirette, ovvero non impiegano il nastro inchiostrato delle classiche stampanti bensì utilizzano etichette termiche appositamente trattate con mezzi chimici che cambiano colore quando entrano in contatto con la punta riscaldata. Vista in quest’ottica, appare chiaro che la stampa che si vede risulta quasi essere una vera e propria bruciatura, di tutta precisione, sulla superficie.

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