Sistemi di marcatura, codifica ed etichettatura industriale

Etichette Alimentari: Normative sul labelling degli alimenti

La vendita di alimenti è sottoposta a diverse norme e regole ben precise atte a evitare che possano essere messe in commercio merci avariate o di dubbia provenienza. Per questi e altri motivi viene richiesta una specifica etichettatura degli alimenti su ogni categoria di alimento in commercio. Queste etichette danno diverse informazioni che servono sia alla clientela, che in questo modo può tranquillamente verificare tutto il necessario per l’acquisto; sia per eventuali controlli degli enti preposti, che a loro volta potranno effettuare tutti i controlli del caso e appurare la veridicità dei prodotti.

Etichettature Alimentari: i dati indispensabili

Su ogni etichetta sono presenti diverse voci e tutte devono necessariamente fare riferimento all’alimento in questione. Inoltre, devono per legge essere veritiere e perfettamente leggibili, in caso contrario si potrebbe incorrere in sanzioni anche molto cospicue. In effetti l’etichettatura degli alimenti può sembrare complessa ma in realtà si tratta di dati basilari e fondamentali quali:

  • denominazione dell’alimento
  • elenco completo degli ingredienti compresi additivi, allergeni e le rispettive quantità
  • data di scadenza, che deve essere ben leggibile
  • in alcuni casi il Paese di origine del prodotto
  • dati dell’operatore alimentare, che sia esso nella UE o in altri Paesi
  • la quantità netta del prodotto
  • le condizioni di impiego e quelle per la conservazione del prodotto
  • istruzioni per il consumo
  • dichiarazione nutrizionale e la quantità di alcool presente, se questa supera l’1,2%.

Etichettatura Prodotti Agroalimentari: le casistiche più comuni

Le etichette alimentari seguono norme diverse per ogni tipologia di alimento e qui di seguito vedremo quelle di alcuni prodotti di largo consumo che potrebbero essere d’interesse comune.

Olio

Le normative di riferimento per l’etichettatura dell’olio sono le 145/2017, 231/2017, 2018/1096 e la REG. UE N. 1169/2011 per la presentazione delle informazioni obbligatorie ovvero: il nome e la denominazione dell’olio, oltre a categoria, origine, data di scadenza, lotto di vendita, quantità, come conservarlo, nome del responsabile, tipo di raccolta e informazioni nutrizionali. Le sanzioni previste vanno da un minimo di 1600€ per un’omissione fino a 18.000€ per dichiarazioni mendaci sull’olio. Le sanzioni possono accumularsi in caso di più errori e/o frodi sull’etichetta.

Miele

La normativa UE N. 1169/2011 è quella di riferimento per l’etichettatura prodotti agroalimentari. L’etichettatura del miele conta anche altre norme aggiuntive come quella dell’Legge 11 marzo 2006 n. 81 che regola le info circa l’origine del prodotto. Sull’etichetta deve essere presente: nome, quantità, data di scadenza, nome del produttore, sede dello stabilimento, luogo di origine, lotto. Eventuali etichette erronee possono essere sanzionate con multe da 600€ a 3.500€.

Vino

Alcune delle normative che regolano l’etichettatura del vino sono: 1308/13, 1169/11, 607/09, Legge 238/2016. Sull’etichetta bisogna sempre inserire delle informazioni fondamentali: la categoria del vino, il suo tasso alcolometrico, volume, nome e indirizzo produttore e/o imbottigliatore, eventuale nome dell’importatore, provenienza, indicazione agli allergeni, codice della cantina e lotto. Queste ultime due regolate dalla Legge 238/2016 e dal D.lgs. 109/92. Eventuali sanzioni su irregolarità variano dai 500€ ai 40.000€.

Prodotti Ittici

I prodotti ittici sono regolati dal D.lgs 109/92, il DM 27/03/2002 e Reg CE 2065/2001. L’etichetta di pesce e molluschi in vendita deve contenere informazioni quali: nome, denominazione scientifica, metodo di produzione, luogo di cattura, eventuale surgelazione, metodo di conservazione, eventuale peso, lotto. Le sanzioni in merito vanno da 1.600€ a 9.500€.

Carni Bovine

Il Regolamento (UE) N. 1169/2011 sancisce che le etichette delle carni bovine abbiano il nome dell’alimento, lista e quantità degli ingredienti e coadiuvanti, peso, data di scadenza, conservazione, nome e indirizzo del produttore, paese di provenienza, istruzioni per l’uso. Riguardo alla codifica deve sempre esserci codice a barre secondo il Regolamento CE n°1760/2000. Le sanzioni vanno da 1.500€ a 9.000€.

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